Italtrans rinnova la propria infrastruttura con un Cluster Proxmox VE e Proxmox Backup Server
Cliente: Italtrans S.p.A.
Settore: Logistica e Trasporti
Tecnologie: Proxmox VE, Ceph, Proxmox Backup Server
N. di dipendenti: 1.000 – 4.000 dipendenti
Fascia Fatturato: 500 milioni € – 1 miliardo €
Scenario: rinnovo dell’infrastruttura di virtualizzazione.
Servizi Atlante: progettazione, installazione, configurazione, migrazione, formazione, supporto tecnico H24, monitoraggio proattivo, aggiornamenti pianificati e garanzia hardware H24.
Italtrans S.p.A. si è rivolta ad Atlante Informatica con l’esigenza di valutare una nuova infrastruttura di virtualizzazione basata su Proxmox VE, capace di sostituire progressivamente l’ambiente di virtualizzazione precedente e allo stesso tempo, garantire un livello di affidabilità coerente con la criticità dei servizi IT aziendali.
Il progetto si è inserito in un ambiente già solido: per Italtrans, infatti, l’approccio iperconvergente non rappresentava una novità, ma l’evoluzione naturale di un ambiente già strutturato e orientato a sostenere workload aziendali critici.
L’esigenza era quella di poter ricevere una soluzione chiavi in mano, progettata, installata, configurata e collaudata da un interlocutore specializzato e certificato, in grado di presidiare l’intero sistema: hardware, software, configurazione dei cluster, servizi di supporto e operatività dei servizi IT.
Un elemento centrale del progetto era la presenza di due sedi operative. Per rispondere a questa necessità, l’architettura è stata pensata con due cluster Proxmox distinti: uno installato presso il datacenter della sede di Calcio e uno presso il datacenter della sede di Calcinate.
Questa impostazione ha permesso di costruire una piattaforma distribuita, coerente con l’organizzazione IT del cliente e predisposta per supportare sia le esigenze locali delle singole sedi, sia una visione più ampia e scalabile.
La soluzione doveva inserirsi in un contesto con vincoli operativi reali, tempi di intervento definiti e particolare attenzione alla disponibilità dei servizi. Per questo motivo, il progetto è stato accompagnato da SLA definiti e supporto specialistico H24 per la gestione delle situazioni critiche, così da garantire a Italtrans un presidio qualificato anche fuori dall’orario lavorativo ordinario.
Un ulteriore elemento rilevante era la scalabilità. Italtrans non cercava una piattaforma dimensionata solo sulle esigenze immediate, ma un’architettura capace di accompagnare la crescita futura dell’azienda.
La soluzione è stata quindi progettata con un’impostazione modulare, predisposta per evolvere nel tempo e capace di triplicare la sua potenza computazionale semplicemente aggiungendo nodi alla soluzione di base.
Il personale IT interno doveva poter comprendere il funzionamento dei cluster, ricevere la dovuta formazione per gestire le attività ordinarie e interagire con essi in modo consapevole. Per questo, il progetto ha previsto anche il trasferimento di competenze al team IT, con l’obiettivo di favorire una conduzione più autonoma e consapevole della nuova piattaforma.

Architettura della soluzione
Atlante Informatica ha progettato una piattaforma basata su Cluster Proxmox VE, Ceph e Proxmox Backup Server. L’architettura è stata realizzata su due cluster Proxmox VE distinti, installati presso i datacenter delle sedi di Calcio e Calcinate. Presso la sede di Calcio è stato implementato un cluster a 3 nodi, mentre presso la sede di Calcinate è stato realizzato un cluster a 5 nodi.
In continuità con l’approccio tecnico di Atlante Informatica, la componente di virtualizzazione è stata realizzata con Proxmox VE. La scelta di adottare Ceph consente di distribuire le risorse tra i nodi e di mantenere una struttura coerente con le esigenze di un’infrastruttura virtualizzata articolata.
Per la protezione delle macchine virtuali è stato invece utilizzato Proxmox Backup Server. Presso entrambi i datacenter sono state configurate politiche di backup periodiche, definite in base alle esigenze operative dei diversi servizi aziendali.
Sono stati inoltre eseguiti test di restore, utili a verificare l’efficacia delle procedure di ripristino e a integrare il backup nella gestione quotidiana del sistema. La componente networking è stata progettata a supporto dell’architettura complessiva, con l’obiettivo di garantire prestazioni adeguate: prevede collegamenti ad alte prestazioni a 10, 25 e 40 Gbit, con separazione dei principali traffici di management, macchine virtuali e backup.
Per aumentare la disponibilità delle connessioni, sono state inoltre adottate configurazioni ridondate tramite bonding e LACP. Questa impostazione consente di offrire una base solida per l’esecuzione dei servizi aziendali virtualizzati e per la gestione operativa dei cluster.
Migrazione verso la nuova piattaforma
La migrazione verso Proxmox VE è stata gestita con un approccio controllato, tenendo conto del numero di macchine virtuali coinvolte, della distribuzione degli ambienti applicativi tra le sedi e delle caratteristiche tecniche dei diversi ambienti.
Nel complesso, il progetto ha previsto la migrazione di 138 macchine virtuali, distribuite tra le due sedi. Le attività sono state eseguite attraverso conversione dei dischi e ricostruzione delle macchine virtuali dove necessario, con verifiche puntuali sul corretto funzionamento dei servizi dopo il passaggio alla nuova piattaforma.
Durante il progetto sono state gestite alcune casistiche tecniche specifiche nella migrazione delle macchine virtuali, affrontate con attività mirate di conversione, ricostruzione e verifica.
Questo approccio ha permesso di gestire il passaggio in modo ordinato, mantenendo il controllo sulle attività tecniche e sulla corretta ripartenza dei servizi.
I risultati ottenuti
Il rinnovo dell’infrastruttura ha permesso a Italtrans di consolidare una piattaforma performante e ad alta affidabilità. L’integrazione di Proxmox Backup Server ha reso più strutturate le attività di backup e restore, offrendo al team IT strumenti efficaci per gestire la protezione dei dati e il ripristino delle macchine virtuali.
Il progetto ha portato benefici concreti in termini di performance, gestione semplificata, maggiore controllo operativo, backup efficienti, restore più rapidi e ottimizzazione dei costi.
A supporto del percorso, Atlante Informatica ha seguito l’intero ciclo di vita del progetto: analisi, progettazione, installazione, configurazione, migrazione, test e assistenza successiva alla messa in produzione.
Il valore dell’intervento non si è limitato alla sola implementazione tecnologica. Italtrans aveva bisogno di un interlocutore specializzato, capace di assumersi la responsabilità complessiva del progetto e di accompagnare l’azienda anche nella fase successiva all’avvio della nuova infrastruttura.
I servizi attivati includono supporto tecnico specializzato con copertura H24 per le situazioni critiche, monitoraggio proattivo, aggiornamenti pianificati, garanzia hardware, affiancamento operativo al team IT e servizi tecnici continuativi.
Grazie a questo modello, Italtrans può contare su un presidio qualificato sia per la gestione ordinaria sia per eventuali necessità tecniche più complesse.
Conclusioni
Il progetto ha permesso a Italtrans S.P.A. di rinnovare la propria infrastruttura virtualizzata con una piattaforma più governabile, integrata e coerente con le esigenze operative dell’azienda.
La collaborazione con Atlante Informatica ha dato forma a un percorso di evoluzione tecnologica concreto, orientato alla continuità dei servizi IT, alla semplificazione della gestione e alla valorizzazione delle competenze interne.
Infrastruttura Iperconvergente (HCI)
Semplifica la gestione e migliora l’efficienza combinando computing, storage e networking.

Italtrans, con oltre 40 anni di esperienza, è un’azienda leader nazionale nel trasporto e nella logistica integrata per l’industria alimentare e la GDO.
Sito: italtrans.com



