Rai Way S.p.A: infrastruttura iperconvergente Proxmox con Ceph, PBS e Disaster Recovery Multisito con MSDR
Settore Cliente: IT / Cloud
Scenario: infrastruttura cloud resiliente per servizi critici distribuiti
Soluzione implementata: cluster iperconvergente Proxmox VE con Ceph, Proxmox Backup Server e disaster recovery multisito con MSDR
Servizi Atlante: supporto tecnico, monitoraggio proattivo, aggiornamenti pianificati.
Rai Way S.p.A., nel corso del 2025 e del 2026, ha avviato un importante piano di evoluzione infrastrutturale che ha portato alla realizzazione di cinque nuovi datacenter distribuiti tra il Nord e il Centro Italia, progettati secondo i più elevati standard tecnologici e di affidabilità. Ogni sito è stato interconnesso mediante collegamenti geografici dedicati in fibra ottica ad alte prestazioni, con l’obiettivo di creare un’infrastruttura distribuita, resiliente e priva di single point of failure.
In questo contesto, Rai Way ha manifestato l’esigenza di implementare cluster iperconvergenti Proxmox destinati all’esecuzione dei sistemi di controllo, supervisione e gestione remota dei datacenter. Il progetto richiedeva un’architettura in grado di garantire non solo l’alta disponibilità locale delle macchine virtuali tramite tecnologia iperconvergente basata su Ceph, ma anche la replica geografica tra datacenter differenti.
L’obiettivo era consentire la migrazione e il ripristino delle VM tra siti distinti in modo rapido e semplificato, sia in caso di fault hardware di singoli nodi, sia in caso di indisponibilità completa di un intero datacenter. L’infrastruttura doveva inoltre assicurare continuità operativa, assenza di SPOF (Single Point of Failure) e massima affidabilità operativa, mantenendo elevati standard di resilienza e governabilità dell’intera piattaforma distribuita.
Per rispondere a queste esigenze, Atlante Informatica ha progettato e implementato un’infrastruttura iperconvergente multisito basata su Proxmox VE, Ceph e MSDR (Multi Site Disaster Recovery), distribuita sui cinque nuovi datacenter Rai Way e interconnessa tramite collegamenti geografici dedicati in fibra ottica ad alte prestazioni.
La soluzione è stata progettata con l’obiettivo di eliminare qualsiasi single point of failure e garantire continuità operativa anche in scenari di fault critici, sia a livello di singolo nodo sia di intero datacenter. Ogni sito è stato dotato di cluster iperconvergenti Proxmox in grado di eseguire i sistemi di controllo, monitoraggio e gestione remota dell’infrastruttura distribuita.
L’architettura implementata sfrutta le funzionalità native di iperconvergenza e replica geografica di Ceph integrate con MSDR (Multi Site Disaster Recovery), consentendo la sincronizzazione continua delle macchine virtuali tra datacenter differenti. Questo approccio permette di migrare o riattivare rapidamente i workload tra siti geografici distinti, mantenendo elevati livelli di disponibilità e riducendo drasticamente i tempi di recovery in caso di guasti hardware o indisponibilità totale di una sede.
La piattaforma è completata da sistemi Proxmox Backup Server dedicati, con copie locali e remote dei backup, retention avanzate e procedure periodiche di verifica del restore e del disaster recovery.
Il risultato è un’infrastruttura distribuita, resiliente e altamente affidabile, progettata per garantire la continuità dei servizi critici di Rai Way, semplificare la gestione operativa dell’intero ecosistema datacenter e assicurare massima flessibilità nell’erogazione dei servizi IT e di controllo remoto.
Il progetto Rai Way è stato sviluppato in un contesto caratterizzato da requisiti stringenti di sicurezza, continuità operativa e conformità normativa. L’infrastruttura doveva garantire il rispetto di standard e normative come GDPR, NIS2 e ISO 27001, assicurando elevati livelli di protezione dei dati, resilienza operativa e affidabilità dei servizi critici distribuiti tra più datacenter.

Architettura della Soluzione
La soluzione progettata e implementata da Atlante Informatica si basa su un’architettura iperconvergente Proxmox VE e Ceph distribuita tra i nuovi datacenter Rai Way, interconnessi tramite collegamenti geografici dedicati in fibra ottica ad alte prestazioni.
Ogni sito è stato realizzato con cluster iperconvergenti progettati per garantire alta disponibilità, continuità operativa ed eliminazione dei single point of failure, sia a livello di singolo nodo sia di intero datacenter. L’infrastruttura integra inoltre la soluzione MSDR (Multi Site Disaster Recovery), basata su Ceph mirroring, che consente la replica geografica continua delle macchine virtuali tra siti differenti e la rapida riattivazione dei workload in caso di fault o indisponibilità di una sede.
L’architettura multisito è stata progettata per permettere la mobilità delle VM tra datacenter distinti in modo semplice e controllato, semplificando le attività di manutenzione, gestione operativa e disaster recovery.
Dal punto di vista della protezione del dato, il progetto adotta Proxmox Backup Server con repository locali e remoti, backup cifrati, retention avanzate fino a due anni e procedure periodiche di verifica del restore e del disaster recovery. Il backup non rappresenta quindi un semplice elemento accessorio, ma una componente integrata di una strategia di business continuity verificata e operativa.
Anche il networking riveste un ruolo centrale nell’architettura: l’infrastruttura opera su reti ad alte prestazioni a 10 e 25 Gbit, con segregazione del traffico management, storage e workload, bonding/LACP attivo e collegamenti geografici ridondati a bassa latenza. Questo approccio garantisce affidabilità operativa, elevate performance e pieno supporto sia ai carichi di produzione sia ai processi di replica geografica tra i datacenter.
Disaster Recovery Multisito con MSDR
La componente di disaster recovery multisito è stata realizzata mediante la soluzione MSDR (Multi Site Disaster Recovery), basata su Proxmox VE e Ceph. L’architettura prevede cluster iperconvergenti distribuiti tra più datacenter Rai Way, progettati per garantire continuità operativa anche in caso di fault critici o indisponibilità completa di un intero sito.
Il sistema consente la sincronizzazione continua delle macchine virtuali tra datacenter differenti e permette di riattivare rapidamente i workload su un sito secondario, mantenendo tempi di recovery estremamente contenuti in funzione della qualità della connettività geografica e del profilo dei carichi applicativi coinvolti.
La strategia di business continuity adottata non si limita alla sola replica dei dati. L’infrastruttura integra infatti anche backup distribuiti tramite Proxmox Backup Server, con copie locali e remote dei dati, retention avanzate e procedure di restore già testate. Questo approccio consente di combinare continuità operativa, protezione del dato e capacità di ripristino all’interno di un modello realmente verificato e operativo.
Un elemento fondamentale del progetto riguarda la qualità del disegno infrastrutturale: la piattaforma è stata realizzata con cluster coerenti tra i diversi siti e collegamenti geografici dedicati in fibra ottica a bassa latenza, così da garantire replica efficiente, affidabilità operativa e pieno supporto ai processi di failover e disaster recovery multisito.
Risultati ottenuti
Il progetto ha consentito a Rai Way di realizzare un’infrastruttura distribuita, resiliente e priva di single point of failure, progettata per garantire continuità operativa anche in scenari di fault critici o indisponibilità completa di un datacenter.
L’adozione di cluster iperconvergenti Proxmox VE e Ceph integrati con MSDR ha migliorato in modo significativo affidabilità, velocità di recovery, semplicità di gestione e capacità di protezione del dato. La replica geografica tra i siti e l’integrazione con Proxmox Backup Server hanno permesso di implementare un modello di disaster recovery multisito realmente operativo, supportato da backup locali e remoti e da procedure di restore e recovery già verificate.
Dal punto di vista operativo, Rai Way dispone oggi di una piattaforma centralizzata e altamente governabile, in grado di semplificare la gestione dei workload distribuiti tra più datacenter e di consentire la migrazione rapida delle macchine virtuali tra siti differenti in caso di necessità operative o fault infrastrutturali.
Anche il networking ha contribuito ai risultati ottenuti, grazie a collegamenti geografici dedicati in fibra ottica ad alte prestazioni e a un’architettura progettata per garantire bassa latenza, continuità dei servizi e pieno supporto ai processi di replica geografica.
Il Valore dei Servizi Atlante
Oltre alla componente infrastrutturale, il progetto Rai Way è stato accompagnato dai servizi continuativi erogati da Atlante Informatica, parte integrante del framework Miniserver dedicato alle soluzioni iperconvergenti enterprise.
La piattaforma è supportata attraverso servizi di monitoraggio proattivo, supporto tecnico specialistico, aggiornamenti programmati e attività continuative di verifica operativa, con l’obiettivo di mantenere l’infrastruttura costantemente efficiente, sicura e allineata ai requisiti di continuità operativa richiesti da un contesto mission critical.
Il valore del progetto non risiede quindi esclusivamente nell’adozione della tecnologia Proxmox, Ceph e MSDR, ma anche nella capacità di Atlante Informatica di gestire l’intero ciclo di vita della piattaforma: dalla progettazione iniziale all’implementazione, fino al supporto operativo e all’evoluzione dell’infrastruttura nel tempo.
Questo approccio ha consentito a Rai Way di adottare una piattaforma altamente affidabile e governabile, supportata da un modello operativo progettato per garantire continuità, resilienza e rapidità di intervento anche negli scenari più critici.
Conclusioni
Il progetto realizzato per Rai Way mostra come le soluzioni iperconvergenti di Atlante Informatica, basate su Proxmox VE, PBS e MSDR possano rispondere in modo concreto a esigenze di continuità operativa, controllo dei costi e resilienza multisito. In questo caso, Atlante Informatica ha trasformato un’esigenza in una nuova reale architettura cloud più solida, più semplice da governare e più coerente con i requisiti di un’organizzazione distribuita.
Il risultato è un’infrastruttura progettata per unire alta disponibilità, protezione del dato, recovery rapido e sostenibilità economica, con un modello architetturale costruito per supportare la continuità del business anche in scenari critici.
Infrastruttura Iperconvergente (HCI)
Semplifica la gestione e migliora l’efficienza combinando computing, storage e networking.

Rai Way S.p.A., operatore italiano nelle telecomunicazioni e nelle infrastrutture digitali, aveva la necessità di garantire la continuità operativa dei propri Edge Data Center.
Sito: raiway.it



